Qualsiasi azienda coinvolta nell’attività di import-export si trova nella situazione di dover affrontare il tema del trasporto merci pericolose.
Anche solo per sdoganare la merce e portarla presso la propria sede operativa o per la volontà di spedire al proprio cliente, potrebbe rientrare tra gli obblighi previsti dalle specifiche normative per il trasporto merci pericolose per via stradale (ADR), ferroviaria (RID), navigabile (ADN), marittima (IMO-IMDG) o aerea (ICAO-IATA).
Tali normative prevedono infatti oneri specifici per tutti gli operatori coinvolti in una spedizione: da chi intende spedire la merce (mittente), all’imballatore, caricatore/scaricatore, fino al trasportatore stesso.
La fase più ostica è spesso quella di definire quando si rientra nel campo di applicazione di tale normativa, ovvero definire quali sono le merci pericolose per il trasporto, in termini tecnici “classificare” le merci per l’ADR.



